APEIRANTHOS O APERATHOU
Il villaggio di Apheratou si trova a ridosso di un promontorio ad est della catena montuosa Fanaria. Alcune notizie di questo villaggio ci vengono riportate già nel 1413 da parte del ricercatore Christoforo Bouodelmonti. Il nome del villaggio deriverebbe da un abitante di nome Perathos. E' anche chiamato "villaggio di marmo" a causa dell'esistenza di marmo dappertutto, nelle vie nelle case e il riflesso del sole dell'Egeo né aumenta la peculiarità. Il villaggio è situato vicino a due torri che sono state probabilmente costruite intorno al 17 esimo secolo dai Franchi. Ogni angolo del villaggio riflette la sua particolare architettura e nondimeno nei suoi comignoli particolari, al punto che la vallata prende il nome di vallata dei comignoli. La lingua di Apiranthos ricorda il greco antico condito con caratteristiche bizantine. E' ricco di molte tradizioni che permangono nel tempo come i "Koydoynatoi" (gruppo a stile carnevalesco con campanacci in vita) oppure la tessitura piuttosto che la canzone di Apirantho o la facoltà dei locali di parlare in versi. Nel museo archeologico ( che comprende anche il museo del folclore, il museo geologico, il museo di storia naturale, la cooperativa tessile delle donne) si trovano reperti che testimoniano l'età cicladica. Ad Apirantho troviamo l'imponente chiesa da Ag. Kiriaki con rappresentazioni astratte di uccelli con nastri al collo. Apirantho, il posto della pastorizia, dei fattori, dei scavatori di marmo e smeriglio, dei poeti, dei letterati, degli artisti, orgogliosi della loro autenticità.















