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E G G A R E S

Εγγαρές

Eggares

  • La valle di EggaresLa valle di Eggares
Nella parte nordovest dell'isola, a 7 km della Chora, in una ricca valle verdeggiante, ai piedi del monte Korakia, si trova il villaggio di Eggares il cui antico nome era Mitria dovuto alla moltitudine di mirti che crescono in quell'aerea. Lì ci passò le sue vacanze estive N. Kasantzakis dove scrisse il libro "Report to El Greco" nel quale descrive il luogo come e il paradiso terrestre. Il piccolo villaggio costeggia pianura, montagna e mare. Il territorio si estende per 5 km quadrati. In inverno la popolazione conta di 200 individui mentre in estate arriva a mille e più. I residenti vivono di agricoltura e prodotti di fattoria. Le produzioni sono olio, patate, limoni, formaggi. I mezzo al villaggio si erge la grande chiesa della Vergine Dormiente. Il villaggio è attraversato da due fiumi i cui argini sono di un verde lussureggiante. Lungo uno di questi troviamo un complesso abbandonato "Mesa Geitona" con la torre di Foufopoulou e Lagkada così come sette mulini ad acqua in buono stato. Vi troviamo inoltre un grande bacino di raccolta d'acqua che approvvigiona la maggior parte dell'isola. In fondo alle valle, si trova la spiaggia di Ammiti, tranquilla e ancora allo stato naturale. Vicino al mare c'è il piccolo lago di Ammitis dove crescono spontanee le canne. Altri monumenti sono un antico ponte in marmo che andrebbe restaurato, i resti di un monastero in cima al monte Gennisis e una cappella dedicata a Agias Gennisis, situata in una caverna. Siti d'interesse situati nel villaggio sono i due restaurati frantoi. Uno di questi è ospitato dall'Ufficio Locale Eggaron. Usi tradizionali del villaggio: A capodanno si suonano gli strumenti tradizionali (tsampounes e doubkia) e tutti gli abitanti, dopo la funzione serale, si recano per le vie dove i negozianti offrono dei doni. Nel periodo di carnevale, i Kordelatoi vanno nei villaggi vicini con i loro violini ad intrattenere le donne mentre i Kordelatoi di quei villaggi vengono a Eggares a suonare i violini ricevendo offerte da parte dei locali. Il Venerdì Santo e a Ferragosto, i locali accendono falò (Perifanes) con le foglie delle canne lungo le vie del villaggio, recitando le litanie corrispondenti a Cristo e alla Vergine Maria. Il giorno di Pasqua viene festeggiato col frastuono dei petardi (maskoula). In agosto, danze locali presso la scuola.

 

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