Gita a Delo


Delo è una piccola isola di 3.43 kmq. Si trova a sud ovest di Mikonos; è spoglia e piatta e la collina più alta, Kynthos, è di 113 mt. Si può raggiungere da Naxos col traghetto passando prima da Mikonos ma è una cosa piuttosto ardua. Altra soluzione sono i "One Day cruises" (Alexander e Naxos Star); praticamente delle imbarcazioni che partono da Naxos ogni martedi, giovedi e domenica. Al costo di 35€ si ha la partenza alle 09.15 arrivo a Delo alle 10.20 con sosta di tre ore; alle 13.45 arrivo a Mykonos con altra sosta di tre ore e quindi ritorno per Naxos per le 19.00.
Dunque, una volta sbarcati a Delo e dopo il pagamento del biglietto d'ingresso inizia il percorso archeologico.

Secondo il mito, l'isola prese questo nome perchè apparve dalla spuma delle onde quando Latona era pronta a dare alla luce Apollo ed Artemide dopo che Era, moglie di Zeus, arrabbiata per questa nuova avventura del marito, aveva dato ordine affinchè Latona non fosse accolta su nessun lembo di terra. Zeus implorò Poseidone e questi, fece emergere una piccola isola che alcuni dicono un pezzo di sicilia vagante, proprio lì in mezzo alle Cicladi e la ancorò con colonne di diamante affinchè non si muovesse più. Delo dunque divenne in seguito il culto del dio Apollo.



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Già nel 700 a.C., Delo era diventata un grande centro religioso per l'adorazione del dio Apollo. Nel 425 a.C., vi fu una quarantena su Delo; Gli Ateniesi che erano stati devastati dalla peste, attribuirono l'epidemia all'ira di Apollo e decisero di fare qualcosa per calmarlo. Ordinarono agli abitanti di Delo di trasferire tutti i loro morti e le offerte sulla vicina Rinia e di non seppelire più nessuno sulla sacra isola. Da quel momento, fu vietato a chiunque di morire o di partorire sull'isola.



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Attorno al 150 a.C., per le attività degli Ateniesi,la sacralità dell'isola e la protezione dei Romani, Delo venne trasformata nel porto commerciale più importante dell'Egeo. Come conseguenza di questo imponente sviluppo economico, la popolazione aumentò, cambiando anche la sua composizione. Oltre agli Ateniesi ed ai Greci, vi si stabilirono Italiani, Siriani, Egiziani, Fenici, Giudei e Palestinesi.



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Nel 88 a.C., Mitridate, re di Ponto, la saccheggiò, distruggendo tutto ciò che era romano ed uccidendo migliaia di isolani. I Romani la riconquistarono ma nel 69 Atenodoro la saccheggiò nuovamente distruggendo tutto ciò che era rimasto sulla sacra isola. Durante il medioevo ed in tempi più recenti fu oggetto di razzie di quanto fosse rimasto. Persino gli abitanti delle isole vicine organizzavano spedizioni per prendere marmi e pietre.



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Nel 1873 la Scuola Francese di Archeologia iniziò gli scavi sull'isola, riportando alla luce i monumenti più importanti.



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Ci sono moltissimi monumenti e reperti da vedere, sparsi in un'aera molto vasta. Tutti meritevoli di uno sguardo; immancabili sono il famoso Viale dei Leoni, il Santuario di Apollo, il Santuario a Dioniso, la Casa di Cleopatra e dei Dioscuri, il Teatro e naturalmente il Museo archeologico.



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Alcune foto sono state tratte da internet
e alcuni scritti da varie guide di Naxos.
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