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GITA A IOS


Ios o in italiano Io, isola meridionale delle Cicladi bagnata dal mare Egeo. Amministrativamente è una municipalità della prefettura delle cicladi. Non vi è una teoria certa sull'origine del nome "Ios" ma la più accreditata sostiene che derivi dal termine 'Ion' che significa 'pietra' che poi è stato trasformato in "Ios". Altre teorie più scherzose coniate dagli affezionati turisti dell'isola dicono che Ios stia per 'Irish Over Sea' (irlandesi oltre mare) per attirare l'attenzione sulla massiccia presenza di turisti irlandesi oppure 'Island Of Sex' (isola del sesso) che si avvicina di più alla storica definizione di Ios come dell'Isola dell'Amore.



La chiesa di Ag. Irini arrivando a Ios Barche a vela ancorate nel porto di Ios Il porto di Ios con la Hora (città) in alto


Grazie agli scavi archeologici di Skarkos si è scoperto che Ios fu abitata sin dal primo periodo cicladico. Gli scavi ci permettono di desumere la presenza di popolazioni come i Cari, i Pelasgi, gli Achei e i Fenici i quali diedero all'isola il nome di Fenicea. Intorno al 1050 a.C. l'isola fu occupata dagli Ioni. La storia dell'isola di Ios è legata alla figura di Omero. Diversi storici affermano che il grande Omero morì e fu sepolto nell'isola di Ios, che fu, in effetti, la patria di sua madre, Klymeni. Omero, secondo gli abitanti dell'isola è sepolto nella località di Plakoto. Durante il periodo classico Ios si associò alla Lega di Atene in modo da evitare l'occupazione persiana. Dopo alcuni anni di dominazione macedone e di indipendenza, nel II secolo a.C. l'isola divenne una provincia romana, usata in modo particolare come luogo di esilio.



Il porto di Ios Panorama sulla Hora La spiaggia di Yalos vicina al porto


In seguito si ebbero la dominazione da parte dell'impero bizantino e la costruzione di numerose chiese nei luoghi di culto che in precedenza erano riservati agli dei pagani. L'isola fu in seguito occupata dai crociati. Quindi, fino al XV secolo fu governata dalla famiglia Crispi, divenendo parte del ducato di Nasso. Durante gli anni degli attacchi dei pirati, guidati in particolare dai fratelli Barbarossa, l'isola subì delle feroci razzie. Durante l'occupazione dei turchi, l'isola, che ancora manteneva una forte identità greca, si allineò con i russi (1770) che già erano entrati in conflitto con i turchi. Dopo la guerra di indipendenza greca Ios fu annessa allo stato greco. Oggi il principale sostentamento dell'isola è il turismo.



Un aliscafo della Hellenic Seaways che sta ormeggiando al porto di Ios Il porto con in fondo la Diagoras della Blustarferries La cattedrale di Ios nella Hora


Ios misura una superficie di circa 108 km² (l'isola misura circa 17 Km in altezza e 7 Km in larghezza) seppure gli abitanti (quasi 2000 durante l?anno) si concentrino quasi esclusivamente nel Villaggio (Chora), al Porto (Yalos o Limani) e, in maniera un pò più ridotta, nella zona di Mylopotas. Il monte più alto è Pyrgos che misura 713 m di altezza. Essendo un'isola sprovvista di aeroporto (il più vicino si trova a Santorini) l'unico modo per raggiungerla è via mare grazie ai traghetti che fanno scalo nel piccolo porto ricavato in una strategica insenatura dell'isola (sulla parte ovest) che rende il mare in quella zona abbastanza calmo anche nei giorni di Meltemi particolarmente forte e che offre a tutti quelli che raggiungono (o abbandonano) l'isola, l'affettuoso saluto della piccola chiesa di Sant'Irene (Agias Eirinis), che ogni affezionato dell'Isola dell'Amore identifica con l'arrivo a destinazione.



I mulini a vento che sovvrastano la città Una stradina pittoresca della Hora Vista sulla baia


I turisti possono scegliere tra le diverse tipologie di alloggio tipiche delle isole del Mare Egeo. Sono molto diffusi gli affittacamere, gli affitta appartamenti oppure il campeggio (ce ne sono principalmente due, uno al porto e uno sulla spiaggia di Mylopotas). Di giorno l'isola offre uno straordinario relax e spiagge mozzafiato sia a portata di mano sia decisamente difficili da raggiungere. Le spiagge più alla portata dei turisti che alloggiano al porto o al Villaggio sono quella di Yalos (ovvero quella vicinissimo al porto) e quella di Mylopotas.



Il faro all'entrata della baia di Ios Panorama Leigh Browne, un galeone che raggiunge le spiagge più remote di Ios


Spiagge un pò più difficili da raggiungere senza un mezzo di trasporto (autobus, scooter, quad o piccole imbarcazioni anche noleggiabili sul posto) sono la bellissima Manganari (da tutti considerata una delle spiagge più belle d'Europa), Agia Teodoti (sulla costa Est) e molte altre spiagge che si scoprono consultando la mappa (affissa anche in molte parti dell'isola) oppure parlando con i numerosi turisti che frequentano Ios ormai da molto ritornando ogni estate da diversi anni.



Una piccola chiesa adiacente la cattedrale La piazza della Hora Il mulino a vento


Quando arriva l'oscurità subito si capisce il motivo di una simile tranquillità durante il giorno. Quelle che di giorno sono calde e semi-deserte stradine del centro (Chora) si riempiono in maniera per molti inimmaginabile di persone pronte a partecipare ad un party grande come tutto il villaggio e che dura fino all'alba. La polizia locale, che chiude sempre un occhio sull'abuso di alcol dei turisti non tollera assolutamente la guida in stato di ebrezza e ancora meno l'introduzione di droga sull'isola. Nell'estate 2002 a Ios è stato girato un film italiano chiamato "Dillo con parole mie", parecchi anni prima è stato, invece, girato il film Le Grand Bleu di Luc Besson nella spiaggia di Manganari (all'estremità meridionale dell'isola). (Ndr: testo tratto da internet e wikipedia)



Panorama della Hora con in cima la chiesetta Panagia Gremiotissa Una vecchia chiesa nella Hora La cattedrale in primo piano


Giardino lungo la salita pedonale per la Hora Splendida vista nei dintorni del porto La spiaggia di Yalos

Video tratto da YouTube su Ios




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