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La prima testimonianza storica dell'esistenza del paese è degli anni 1672 e si trova in un documento dell'Archivio Generale di Stato. Ma si presume che l'abitato è stato fondato verso il 1650 in quanto Manolis Kapounis, uno dei primi residenti viene segnalato nel documento prima citato, ma lo troviamo anche in atti giuridici prima del 1672. Il toponimo deriva dalla frase "nel posto di Glinadon", vale a dire nella zona che appartiene a Manolis Glinos e ai suoi parenti. La principale occupazione dei residenti è l'agricoltura e l'allevamento di bestiame.

Il villaggio possiede una vista panoramica sul mare di ampia angolazione. Si riesce a vedere tutta la parte est dell'isola di Paros, al punto che il villaggio e sopranominato "il balcone di Naxos". I tre alberghi che sono stati costruiti (fino ad ora), i due ristoranti-taverna situati in posizione panoramica, le decine di lussuose ville Nassesi, costituiscono già indizi sicuri di sviluppo turistico. Infatti il villaggio è un punto nodale di collegamento con le due "Chora Ljvadohoria" (Agersani e Tripodes), ma anche con tutta la parte sud-occidentale di Naxos (Vigla, Kastraki, Aliko, Pirgaki, Agiasso), che è in fase di sviluppo turistico.

Oggi il villaggio ha 509 residenti permanenti. Il terreno fertile ha fatto sì che, fin dagli anni 50 è diventato il Centro di produzione di sementi delle famose patate di Naxos. Questo fatto storico-economico ha contribuito alla creazione di condizioni che hanno cambiato la vita economica e sociale delle persone di Glinado. Fino ad allora (1953) la produzione agricola del paese era stata caratterizzata da una agricoltura mista. L'istituzione del Centro di produzione di sementi delle patate di Naxos ha causato grandi inversioni nel sistema produttivo. L'istituzione di questo Centro ha fatto sì che la fertile Livadi è stata selezionata ufficialmente dallo Stato greco al fine di produrre sementi di patate di proprietà del governo, per essere incanalate nei mercati Interni. E 'stata una proposta di sviluppo che la società locale ha accettato con entusiasmo. Da allora la monocoltura della patata ha soprafatto quasi tutti i tipi tradizionali di coltivazione. La patata è diventata la fonte aurifera per i residenti, i quali da allora vengono chiamati Patatades (uomini patata).

Il visitatore può incontrare ogni giorno la "tradizionale" ospitalità dei residenti. Che sia d'inverno o d'estate, passando o permanendoci, si può godere della tranquillità passeggiando nelle strade interne del villaggio, incontrando uno dopo l'altro, la Brostini Vergine Maria, il raccoglitore d'acqua, il mulino di Karegla, il Tzintili, la Torre, l'imponente chiesa di San Nicodimos, la cappella di Tzannakos, da dove , rapiti dalla bellezza che si vede, ci si sente più vicino a Dio e ai segreti della creazione. I tramonti da Tzannakou e dal mulino di Karegla, o anche dal (purtroppo distrutto) mulino di Mayrommati non hanno nulla da invidiare ad altri tramonti ellenici. Degna di una visita anche la chiesa parrocchiale del paese, il "Cristo" (Metamorfosi di Salvatore).

Il visitatore, rinvigorito dalla fresca brezza mattutina o serale di Livadi, può proseguire il suo cammino dal villaggio al Caseificio (Unione GP Naxos), dove può fare una visita agli impianti, oppure andare al sito archeologico di Yria ma anche a vedere i resti del monastero di Ag. Saranta. Il 13 e il 14 luglio ci celebra la festa di San Nicodimos, mentre il 5 e il 6 agosto alla celebrazione del "Cristo", è organizzato un'altra festa che attira centinaia di "pellegrini" per seguire il buon divertimento isolano.



    



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