it IT en EN fr FR de DE el EL

UN PO' DI STORIA

 

  • DionisoDioniso
Pindaro chiama Naxos "l'oleosa" ed Erodoto assicura che "Naxos voleva dire la fertile fra le isole". Nell'antichità come oggi, la frutta, l'olio e sopratutto il vino di Naxos erano rinomati. Archiloco di Paro paragonava il vino di Naxos al nettare che bevevano gli dei. Si diceva che Zeus in persona fosse stato allevato sull'isola: si trattava di Zeus Melosio, il protettore delle pecore. Il culto di Apollo, particolarmente legato con l'isola, vedeva il dio come Capro, Floricoltore o Pastore. Aris, perseguitato, si rifugiò nell'interno dell'isola dove si nascose dentro la " pietra che mangia il ferro", lo smeriglio (abbondante a Naxos). Soprattutto però era Dioniso ad impersonare le forze del bene della natura. Nacque e crebbe a Naxos, dove sposò Arianna dopo che questa era stata abbandonata da Teseo. Le nozze di Arianna con il dio venivano celebrate intensamente nell'isola, perché erano collegate con la maturazione e la rinascita della Natura.

 

  • Arte cicladicaArte cicladica
I primi abitanti di Naxos vengono ritenuti i Traci che secondo la tradizione governarono l'isola per duecento anni. I loro successori furono i Cari, provenienti dall'Asia Minore, comandati da Nasso il quale diede il suo nome all'isola. Il primo importante periodo per Naxos, fu il periodo cicladico, nel III millennio a.C. con una popolazione molto densa. Troviamo vasi di marmo e di terracotta e sopratutto idoli di marmo di forma semplice.

 

Intorno al VI secolo a.C. la maggior parte delle più importanti offerte votive a Delo sono opera degli abitanti di Naxos. Il marmo abbondantissimo viene estratto per i grandi e fastosi lavori a Delo, negli altri grandi santuari greci, dovunque fosse necessario manifestare la monumentalità. L'Apollo marmoreo eretto a Delo nel 600 a.C. arrivava agli 8 metri di altezza, come di eccezionale imponenza è la serie di leoni sempre a Delo. Monumenti unici però sono le statue incompiute che si possono vedere sull'isola: i due Kouroi di Melanes ed il Dioniso di Apollonas.

  • Kouros ApollonasKouros Apollonas
  • Kouros MelanesKouros Melanes

 

 

Intorno al 700 a.C., Naxos fonda insieme a Calcide la colonia di Naxos in Sicilia. In quel tempo appare anche la rivalità commerciale con Paro e Mileto, in Asia Minore.

 

  • Il portale di NaxosPortale di Naxos
Era il periodo in cui Naxos era un' isola ricca e potente, con una potenza navale e una posizione di supremazia tra le isole delle cicladi. Secondo Erodoto, l'isola in quel tempo poteva schierare un esercito di 8000 uomini. Negli anni seguenti a Naxos veniva adorato il dio Dioniso. Vicino all'antica citta , su una piccola isoletta a nordovest chiamata "Palati", c'era un tempio di Dioniso che intorno al 500 d.C. fu convertito in chiesa cristiana. Ora il portale rimasto è il simbolo di Naxos.

 

 

  • Hora e Palazzo SanudoHora e Palazzo Sanudo
Dal 400 a.C. al 1100 d.C. si susseguono sovranità ateniese, Macedoni, Tolomei d'Egitto, Romani e Bizantini. L'isola viene abitata anche da numerosi Ebrei, Greci e Latini. Nel 1204 Naxos viene occupata dal veneziano Marco Sanudo il quale fonda il Ducato di Naxos, dandogli un organizzazione feudale. Nel 1537 l'isola viene occupata e saccheggiata dal pirata musulmano Ariodante Barbarossa. Dopo il 1556 venne insediato sull'isola un governatore turco, il Voevoda, che aveva il governo dell'isola insieme ad una commissione di Cristiani eletti, responsabili anche della raccolta delle tasse dovute agli Ottomani. Dal 1770 al 1774 Naxos si trovò sotto l'occupazione russa. Nella rivoluzione del 1821, gli abitanti dell'isola erano ostili all'idea di una loro partecipazione, influenzati in questo da uno spirito antigreco dei Latini, i loro dominatori precedenti.

 

Arrivarono persino a cacciare i rappresentanti greci dell'isola nel 1824. Nel 1831 gli abitanti erano dalla parte dell'opposizione, con il greco Capodistria. Nel 1925 il dittatore Paggalos e dopo il 1936 il dittatore Metaxas deportarono sull'isola i loro avversari politici. Nel maggio del 1941 l'isola viene occupata dagli Italiani e viene infine liberata nel ottobre del 1944.

 

Ora Naxos è un comune ed appartiene al "nomos" (distretto amministrativo) delle Cicladi.