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M O N I

Μονή

Moni

  • MoniMoni
Si trova sopra una verdeggiante cresta montagnosa al centro di Naxos, a un'altitudine di 500 m alla fine del Fanari. La posizione ottimale ha favorito la coltivazione di uliveti, vigne, alberi da frutto, prodotti orticoli tra cui pomodori, meloni e angurie, il tutto in perfetta armonia, costituendo così una delle più belle terrazze lussureggianti affacciate sul mare Egeo. Un panorama fantastico che tocca il vecchio ponte di pietra, vicino al villaggio, sotto il quale scorre un torrente che inizialmente attraversa un verde bacino pieno di colture e inaspettatamente si diranno in due fino a raggiungere il mare. Un mare che è visibile da Moni, nonostante il villaggio si trovi a una distanza di 20 km dalla Chora di Naxos.

Questo incredibile panorama, quando il cielo si tinge di azzurro, rivela ogni cosa fino al mare Egeo e permette di vedere perfino la dirimpettaia isola di Paros. Questo posto, anche se è arso dal sole, non brucia mai le persone. Eteree nuvole si formano e accarezzano le coltivazioni rilasciando un'invisibile ma proficua pioggia che bagna la terra assetata. Sarà forse per questa ragione che proprio questo posto, nell'antichità, era la dimora naturale della dea della saggezza, nota come Athena drosos e con l'avvento del cristianesimo, vergine Maria Drosiani (droziso=rinfrescare). L'icona si trova in una vecchia cappella paleocristiana a poca distanza dal villaggio. La Chiesa costituisce un monumento importante con affreschi datati del sesto secolo, concorrenti se non molto più antichi di quelli di Ravenna. La vecchia parte della cappella, con la primitiva stanza conica e le tre nicchie ai lati, è costruita in pietra. Moni è un villaggio di sicuro interesse e meritevole di una visita. La pietra domina tutta l'architettura del villaggio. Gli artigiani della pietra di Moni sono famosi dappertutto ed hanno costruito parecchie opere in tutta l'isola. Appena giunti al monumento ai caduti, che si trova all'inizio del villaggio, si lascia il mezzo con cui si è arrivati e si prosegue per le pittoresche stradine del villaggio. Quello che salta agli occhi in un primo momento è la pavimentazione fatta da pietre quadrate. Di seguito troveremo due vecchi frantoi, i resti di un'antica torre veneziana ed infine la sorgente di Moni. Se gli uomini di Moni sono abili artigiani della pietra, le donne sono abili tessitrici ricamatrici, famose in tutto un mondo per la loro arte che viene tramandata di madre in figlia. Inoltre gli abitanti del villaggio sono degli ottimi intagliatori di legno, soprattutto di ulivo. Altre due importanti occupazioni dei residenti sono rivolte verso i formaggi e i vini.

 

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