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GITA A PLATEIA OMONIA


Omonia è il nome di una vasta piazza del centro di Atene, fulcro di un distretto pullulante di alberghi e servizi di ristorazione e con una maggiore attrazione turistica costituita dal Museo Archeologico Nazionale, situato sulla vicina via Patissio.
Con l'occasione delle Olimpiadi del 2004 Omonia è ricorsa al "lifting" per l'ennesima volta, un'operazione per altro ancora in corso (maggio 2007). Ciò nonostante il distretto continua ad essere considerato meno turistico di Syntagma, l'altra grande piazza del centro cittadino e più vicina ai pittoreschi quartieri di Plaka e Monastiraki.
Il distretto di Omonia era noto prima delle Olimpiadi (anno 2004) per le sue case a luci rosse, per i suoi borseggiatori e per i suoi "impasticchettati" dalla faccia intontita e dalla bocca sempre semiaperta che sono stati in seguito cacciati dalla polizia nell'ambito dell'imponente opera di recupero di Omonia in vista delle Olimpiadi del 2004. Oggi gli emarginati sfrattati da Omonia pare che si radunino nella non distante piazzetta di Monastiraki ma, secondo le ultime notizie (giugno 2007), alcuni stanno tornando sul luogo della loro antica dimora, adesso che il fragore delle Olimpiadi è cessato da un pezzo.



Piazza Omonia Piazza Omonia Piazza Omonia


Piazza della Concordia (questo significa Omonia) di giorno non è che un nodo cruciale dei trasporti pubblici con enormi Fast Food nei suoi dintorni e di notte un posto che ha ancora poco da offrire nonostante l'ennesimo e costosissimo tentativo di renderla "a misura d'uomo". I turisti con velleità da nottambuli dovranno necessariamente migrare in uno dei quartieri limitrofi descritti in precedenza. L'unica vera grande attrattiva di Omonia è il Museo Archeologico Nazionale. Technopolis, nel quartiere di Gazi descritto in precedenza, è un esperimento molto ben riuscito.
Forse l'unico vero vantaggio di Omonia sta nella estrema facilità con cui si può reperire cibo a qualsiasi ora del giorno e della notte. Sono infatti numerosissime le grandi catene di Fast Foods, sia internazionali che nazionali (greche), presenti nel distretto di Omonia e prima o poi si finisce per entrarvi. I locali a volte sono a più piani e dotati di aria condizionata ma il cibo è quello che è. Chi volesse qualcosa di più tradizionale per il pranzo dovrà spostarsi su Via Panepistimiou dove esiste l'apprezzato ristorante "Inteal".



Piazza Omonia Piazza Kotzià La sede della banca Nazionale di Grecia


Omonia è piena zeppa di alberghi di tutte le categorie perfino di lusso, fatto che desta una certa meraviglia in quanto il distretto tutto può definirsi fuorché lussuoso. Scegliere di soggiornarvi non è consigliabile né nel periodo estivo, quando la zona ha un aspetto particolarmente desolato né in altre stagioni per la lontananza di rioni piacevoli come quelli di Plaka o Monastiraki più vicini a Syntagma. Per fare un paragone sarebbe come soggiornare in un albergo nei dintorni della Stazione Termini o di Piazza Vittorio a Roma ma anche peggio. Coloro cui da fastidio il rumore farebbero bene ad evitare di scegliersi l'albergo su un'arteria principale dove il traffico veicolare è intenso a tutte le ore del giorno e della notte e i doppi vetri attutiscono solo in parte il rumore. C'è da dire però che spesso gli alberghi tranquilli sorgono in rioni frequentati da immigrati dall'Europa dell'Est che hanno preso il posto lasciato vuoto dagli Ateniesi e forse ancora non del tutto raccomandabili. Prima delle Olimpiadi del 2004 alcuni di questi esercizi funzionavano anche come "alberghi ad ore" ma c'è da dire che gli incontri amorosi erano spesso simulati e in realtà servivano a celare scambi di partite di droga o altre losche transazioni. Chi viaggia con la propria auto e la parcheggia in zone poche illuminate rischia di trovarla con un vetro fracassato. Il consiglio è di non lasciare la propria auto in punti dove nessun altro ha parcheggiato. L'intervento di restauro non ha riguardato ogni angolo del distretto di Omonia. Purtroppo molti Tour Operators di casa nostra offrono di soggiornare in alberghi di Omonia.



Piazza Kotzià Piazza Kotzià Piazza Kotzià


Centro cardinale della città oltre che punto di transito quasi obbligato, piazza Omonia è l'esempio più eclatante degli stravolgimenti architettonici ed urbanistici che ha subito Atene in questo ultimo secolo di storia. Una piazza in perenne metamorfosi che, quasi senza pace, sembra essere alla continua ricerca di se stessa, senza però mai riuscire a trovare un look che la soddisfi a pieno! Questa è piazza Omonia... un luogo in cui nulla resta mai come prima, in cui tutto cambia, in cui tutto transita... dalla forma (prima quadrata, poi circolare, poi semicircolare) allo stile (prima neoclassico composto da caffè all'aperto e piccole palazzine - e poi moderno - un luogo di transito minimalista e circondato da alti palazzi). Infatti c'é da dire che da alcuni anni Atene, grazie al suo stile di vita e alla grande offerta di impiego, è diventata punto di attrazione per migliaia di immigrati provenienti principalmente dall'area balcanica, dalla turchia e dal medio oriente. Questi hanno trovato dimora nei quartieri attorno alla piazza, soprattutto nella zona di Metaxurghio e di Gazi (le vecchie zone industriali della città) che per la loro vicinanza al centro e per il basso costo degli affitti, si sono trasformati in vere e proprie mini-town di albanesi, turchi, rumeni e cinesi. Tutto ciò però ha fatto si che la piazza, eccezion fatta per le ore dello shopping, sia stata un po' alla volta abbandonata dagli ateniesi più propensi a frequentare le zone attorno a piazza Sintagma, di sicuro molto più eleganti e alla moda.



Chiesa andando verso Monastiraki Altra chiesa Particolare


Da Piazza Omonia, prendendo la Via Athinàs, centralissima strada dedicata ad Atena, da sempre la dea protettrice della città, corrispondente alla latina Minerva, ci si imbatte in piazza Kotzià, un'altro spazio che ha subito numerose interventi di restauro. Vi si affacciano il modesto edificio del municipio di Atene in stile neoclassico e le sedi dei maggiori istituti bancari del paese. Tra questi spicca la sede della banca Nazionale di Grecia, opera dell'architetto ticinese Mario Botta e realizzata nel 2001. Quest'ultima, oltre ad essere un eccelso esempio di architettura contemporanea, espone all'ingresso sotto una pavimentazione in vetro, i resti delle antiche mura cittadine. Vicino all'incrocio con la via Sofocle (Sofokleous in greco) si trova l'edificio che ospita la Borsa di Atene (Chrimatistirio Athinòn) e offre anche un piccolo sito archeologico venuto alla luce durante i recenti scavi per la realizzazione del suo parcheggio sotterraneo (dove si possono ammirare scorci dell'impianto idrico cittadino risalenti a più di 2000 anni fa). Presso la pedonalizzata odos Eolou che costeggia la piazza e gli edifici di cui sopra, si possono ammirare, all'interno di alcune caratteristiche piramidi di vetro situate proprio al centro della strada, alcuni ulteriori reperti archeologici. Proseguendo, troviamo l'edificio del mercato centrale (Varvàkios Agorà) risalente agli inizi del XX secolo e restaurato nel 2004. La strada termina nella famosa piazzetta di Monastiraki, all'incrocio con via Ermoù. La strada, pur attraversando il distretto finanziario di Atene, ha un carattere misto, in parte ancora molto popolare.

Video tratto da YouTube su Omonia e dintorni




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