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P A N A G I A    M I R T I D I O T I S S A  

Παναγία Μυρτιδιώτισσα

Panagia Mirtidiotissa

 

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E' una graziosa chiesetta pittoresca costruita su un isolotto di fronte al porto ed è considerata uno dei simboli dell'isola, assieme al Kastro ed al Portale. Piccole barche fanno la spola dalla terra ferma all'isolotto per i visitatori. Sembra essere lì ad accogliere i turisti in arrivo a Naxos o a salutarli a la loro partenza. Nel periodo natalizio si veste di luci attorniata da figure altrettanto illuminate del presepe. Secondo fonti storiche, l'isolotto era utilizzato in tempi antichi come luogo di culto dedicato a Poseidone.
Secondo la tradizione, la chiesa di Panagia Mirtidiotissa è stata costruita (o hanno contribuito a costruirla) da marinai di Citera che si sono salvati da un naufragio nei pressi di Naxos. Da notare che a Citera si trova il grande monastero di Panagia Myrtidiotissa, la cui icona è stata trovata nelle sue vicinanze nel XIV secolo.
A Citera, secondo la tradizione religiosa, il 24 settembre - 40 giorni dopo l'Assunzione - la Vergine Maria apparve a un pastore. Il pastore, pieno di timore si inginocchiò a pregare la Vergine Maria. Poco dopo si alzò e si girò e vide l'icona sui rami di mirto. Piangendo dalla gioia, portò a casa l'icona e raccontò a tutti i suoi amici e alla famiglia la storia del ritrovamento. Quando si svegliò il giorno dopo l'icona era sparita e pensava fosse stata rubata. Con il cuore in pena tornò con le sue pecore sul posto del ritrovamento. Vi trovò l'icona sui rami di mirto come il giorno precedente. Glorificando Dio la riportò a casa, ma di notte l'icona scomparve come la prima volta. La scomparsa e la riapparizione dell'icona accadde per tre volte. Si rese quindi conto che era la volontà della Madre di Dio che l'icona dovesse restare in quel posto sui rami di mirto.

 

 

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