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Rovine del santuario Flerio - Melanes

 

  • Antico santuarioAntico santuario
Il culto che ha avuto inizio in questa zona durante l'VIII secolo aC è stato fondato in un sito ricco di sorgenti, tra i massi di marmo che sembrano non aspettare altro che essere scalfiti dall'abile scalpellino. Il tempio del culto raggiunse il suo culmine durante il VII e VI secolo aC, simultaneamente con il massimo sfruttamento delle cave di marmo all'interno dell'area. Nel VIII secolo aC, il culto consisteva in un edificio in muratura che si sporgeva su di una massa imponente di marmo, affiancato ad una terrazza, con un muro di cinta a nord e un edificio ausiliario di tre stanze a sud, situato vicino all'entrata del santuario.

  • Resti santuarioResti santuario
  • Resti santuarioResti santuario
  • Resti santuarioResti santuario

Nel corso del VII secolo, un secondo e più grande edificio sacro fu costruito accanto a quello di originario. Nella parte occidentale furono aggiunti nuovi terrazzamenti di cui due servivano per le offerte e sacrifici. Nel VI secolo, a seguito di danni dovuti ai spostamenti della massa di marmo accanto all'edificio precedente, quest'ultimo fu ricostruito più stretto e con funzione accessoria al secondo e vi fu costruita una panca semi-circolare al suo interno. Gli edifici a sud furono demoliti e, a breve distanza verso ovest fu edificato un tempio di marmo di piccole dimensioni, orientato verso i vecchi edifici sacri.

  • Resti santuarioResti santuario
  • Resti santuarioResti santuario
  • Dea fertilitàDea fertilità

 

Il santuario è stato attivo fino alla fine dei tempi antichi. La dea venerata qui, molto probabilmente era una dea della fertilità. A giudicare da un'iscrizione trovata nell'area , gli eroi Otos e Ephialtis erano, molto probabilmente, anche loro onorati qui, in quanto avendo la forza per muovere enormi massi di pietra di grandi dimensioni, erano considerati i patroni degli scavatori, i quali erano i principali visitatori del santuario. Gli scavi hanno portato alla luce molte delle loro incompiute o non riuscite opere (come una colonna votiva e i piedi di una statua, in cui le dita del piede sinistro sono mancanti). L'importanza di questo santuario risiede nella sua unicità nel portarci più vicini al lavoro di estrazione e ai primi passi nell'evoluzione dell'arte ellenica del marmo, che ebbe inizio in questo luogo.

 
  • IscrizioniIscrizioni
  • Colonna votivaColonna votiva
  • Piedi incompiutiPiedi incompiuti