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Santo Stefano e l'antico acquedotto

 

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Nei pressi della strada che costeggia Aggidia, ci imbattiamo in un altro sito archeologico. Secondo la tradizione, i resti che troviamo in questo complesso apparterrebbero ad una chiesa dedicata a Santo Stefano. Una prima ma limitata ispezione delle rovine si svolse negli anni 1960-1961. Da quel momento in poi, questi resti rimasero senza nessuna tutela. Dobbiamo aspettare gli anni che vanno dal 2004 al 2008 per una ripresa degli scavi da parte dell'Università di Atene la quale portò alla luce l'edificio in tutta la sua lunghezza. Ne risultò che questo edificio si estendeva verso ovest e che originariamente consisteva in una grande basilica cristiana (12,80 x 23 m) a tre navate separate da due colonnati composti da cinque colonne ciascuno. Durante l'epoca bizantina la chiesa subì un grande ridimensionamento. Furono costruite tre piccole absidi a lato di quella originaria. Durante la dominazione romana, l'edificio si ridusse ancora di più. I resti che si vedono a tutt'oggi appartengono a quest'ultima epoca. L'area di risultanza delle precedenti chiese fu adoperata come luogo sepoltura. Le tombe venivano scavate nella roccia tenera è ricoperte da lastre. Si dice che N. Carceri, duca di Naxos, sia stato sepolto in questo luogo. Fu assassinato nel 14º secolo dal sovrano di Melos, Francesco Crispi, il quale gli usurpò il potere. La Chiesa dell'annunciazione che si vede a sud vicino alla strada, fu edificata in quegli anni.

  • Chiesa S.StefanoChiesa S.Stefano
  • Chiesa S.StefanoChiesa S.Stefano
  • Chiesa S.StefanoChiesa S.Stefano

Nel lato nord, troviamo una sezione del vecchio acquedotto che portava le acque dalle sorgenti di Flerio e Melanes fino alla città di Naxos. Fu costruito alla fine del sesto secolo avanti Cristo. In quel periodo consisteva in un sistema di tubi di argilla. In epoca romana, presumibilmente durante il primo secolo d.C., questo sistema di tubi fu rimpiazzato da canali fatti in pietra, rivestiti internamente in gesso. La sezione che si può vedere ai giorni nostri ne è una rappresentazione anche se mal conservata. In questa restaurata parte di acquedotto, si possono notare frammenti dei tubi di argilla, due fasi dell'acquedotto romano e una conca dove l'acqua veniva purificata.

  • Acquedotto romanoAcquedotto romano
  • Acquedotto romanoAcquedotto romano
  • Acquedotto romanoAcquedotto romano

 

Sulla strada che porta da Aghios Thalelaios a Kourounochouri, prima della deviazione per Melanes, potremo vedere la porzione dell'acquedotto. E' conservato in questo luogo come lo era alla fine della sua funzione e permane in un ottimo stato. Il canale d'acqua, costruito con pietre e rivestito all'interno con intonaco, qui giungeva sottoterra da sud-est, girava bruscamente a nord-est ed entrava in un questo punto con un tunnel di 220 m, attraverso il quale usciva fuori nella valle di Flerio e continuava la sua rotta verso nord. La sezione del canale adiacente il tunnel, coperta con lastre pesanti, è stata mantenuta qui visibile per il visitatore. L'acqua scorreva dal canale in un pozzo profondo, largo e quadrangolare, che fungeva da ingresso al tunnel, ma aveva anche la funzione di bacino in cui la sporcizia veniva filtrata e eliminata prima che quest'ultima entrasse nel tunnel. Questo succedeva grazie al fatto che il bacino era inferiore di 80 cm rispetto al tragitto dell'acqua. Il tunnel consiste in un passaggio a volta di 3m di lunghezza e 160 cm di altezza, costruito in pietra calcarea. Questa è estensione della entrata originale per il tunnel, che è stato intagliata alla fine del 6 ° secolo A.C. nella roccia. Gli scavi hanno rivelato il luogo dove quest' ulteriore passaggio romano si unisce all'ingresso originario della galleria. L'acqua segue, fino a questo punto, ancora oggi quasi la stessa strada come nell'antichità. Tuttavia non entra più nel tunnel, ma devia verso ovest e scorre un pò più in basso ad irrigare i frutteti nel bacino della piccola valle di Flerio. Il visitatore può vedere da questo punto, a breve distanza verso sud, la costruzione di un mulino ad acqua lungo il percorso o il canale moderno. L'acqua scorre là in una cascata e il suo rumore ricorda il movimento dell'acqua nell'acquedotto.

 
  • Tunnel AcquedottoTunnel Acquedotto
  • Sezione AcquedottoSezione Acquedotto
  • Tunnel AcquedottoTunnel Acquedotto